Usi industriali e agricoli


GPL e GNL sono degli ottimi combustibili a basso impatto ambientale che possono essere impiegati in tutti gli ambiti in cui sono richieste elevate disponibilità di energia, come nell'ambito industriale produttivo e agricolo.

Ciò è possibile grazie alla notevole densità energetica assicurata dalla distribuzione di un prodotto liquefatto: il GNL, ad esempio, produce, circa 600 litri di gas dall’evaporazione di un solo litro di liquido.


GPL

Il GPL è un combustibile altamente efficiente perché coniuga perfettamente efficacia e rispetto l’ambiente. Viene impiegato come fonte di energia in diversi contesti industriali, come il riscaldamento dei forni nell’industria dei laterizi, nell’industria vetraria, ceramica, metallurgica, nei bitumifici, nell’industria alimentare e nel settore beverage. In ambito agricolo, il GPL è largamente utilizzato per le coltivazioni in serra, la floricoltura, l’essiccazione, il riscaldamento di allevamenti, le produzioni casearie e i processi di stagionatura. 
Il GPL trova applicazione anche nel settore alberghiero, nella ristorazione, nei centri sportivi e nelle attività ricettive quali ospedali e case di cura per anziani.

Il GPL rappresenta una validissima risorsa per tutte quelle aziende che non vengono raggiunte dalla rete del metano. Permette di riscaldare gli ambienti utilizzando minori quantità di combustibile (a parità di resa) e consente di ridurre l’impatto ambientale dell’attività di impresa, garantendo emissioni inferiori rispetto ad altri combustibili. 


GNL

Il GNL rappresenta una scelta conveniente ed efficiente per tutte quelle aziende che necessitano di un elevato fabbisogno energetico annuale e si trovano in aree definite “off-grid”, ovvero che non vengono servite dalla rete del metano. Possiede un elevato rendimento calorifico e richiede una minor manutenzione degli impianti rispetto ad altri combustibili.

Il GNL rappresenta un’ottima soluzione per l’alimentazione di impianti di cogenerazione e trigenerazione.
La cogenerazione permette di produrre energia elettrica e termica utilizzando un’unica fonte primaria. Obiettivo fondamentale è l’ottimizzazione dell’energia contenuta nel combustibile, con benefici concreti e misurabili in termini di efficienza energetica e drastica riduzione delle emissioni di CO2 grazie ad un minor consumo di combustibile. La trigenerazione consiste invece nella produzione simultanea di energia termica, elettrica e frigorifera utilizzando sempre un’unica fonte.