Incentivi e agevolazioni fiscali


Esistono diverse forme di agevolazione finanziaria e fiscale a sostegno dei veicoli a GPL. Alcune sono valide su tutto il territorio nazionale, mentre altre misure sono state adottate dalle amministrazioni locali e riservate di conseguenza ai soli residenti nei territori comunali, provinciali o regionali interessati. Il tema della mobilità sostenibile è infatti anche al centro dell’interesse di piccole realtà e non solo di grandi aree metropolitane o di intere regioni.
Per quanto riguarda le agevolazioni fiscali, la legge consente alle regioni di esentare dal pagamento della tassa automobilistica regionale i veicoli bi-fuel (GPL/benzina o metano/benzina), convertiti e nuovi, rispettivamente per cinque anni (escluse le categorie Euro 0 ed 1) e sei anni consecutivi. Queste esenzioni si sommano a quella vigente a livello nazionale, indirizzata ai veicoli alimentati esclusivamente a gas (serbatoio benzina con capacità inferiore a 15 litri) e che non ha una scadenza.
A differenza delle esenzioni fiscali, le incentivazioni finanziarie all’acquisto di un veicolo nuovo o alla conversione a gas di veicoli già circolanti vengono attivate solo quando finanziate con opportuni stanziamenti, che possono essere nazionali o locali.

 

A livello nazionale è prevista una riduzione del 75% della tassa automobilistica alle autovetture e autoveicoli ad uso promiscuo dotati di dispositivo per la circolazione solo con GPL o metano (serbatoio benzina con capacità inferiore a 15 litri). Per informazioni si rimanda al sito dell’ Agenzia delle Entrate.
Inoltre, la tariffa base nazionale degli autoveicoli e dei veicoli a trasporto promiscuo Euro 0, 1, 2, 3 e 4, ad alimentazione (esclusiva o doppia) a metano o GPL è pari all’importo riservato ai veicoli Euro 4 o 5 con potenza inferiore a 100 kW: 2,58 euro/kW per pagamenti per l’intero anno solare e 2,66 euro/kW per pagamenti frazionati.
L’agevolazione vale sia per i veicoli omologati dal costruttore, a partire dalla data di immatricolazione, sia per quelli trasformati a gas, a decorrere dalla periodicità successiva alla variazione di alimentazione.
Sono esclusi eventuali aumenti regionali e altre agevolazioni in vigore.
Alcune regioni hanno recepito le disposizioni nazionali, modulando tali vantaggi fiscali con propri criteri compatibili con i vincoli statali.