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DESCRIPTION:Le trasformazioni globali in atto &ndash\; dalle tensioni geopo
 litiche alla transizione energetica\, fino alla crescente attenzione verso
  modelli di sviluppo sostenibile &ndash\; stanno orientando l&rsquo\;Union
 e Europea verso nuove politiche industriali\, basate su filiere strategich
 e capaci di combinare innovazione\, resilienza e autonomia produttiva.&nbs
 p\;&nbsp\;In questo contesto\, l&rsquo\;Economia del Mare si afferma come 
 uno tra i principali settori chiave\, grazie alla sua trasversalit&agrave\
 ; e alla capacit&agrave\; di generare valore economico\, occupazionale e a
 mbientale lungo tutta la catena.&nbsp\;L&rsquo\;Italia\, in linea con ques
 ta visione\, riconosce nella valorizzazione della risorsa mare una leva st
 rategica per la crescita del sistema Paese. L&rsquo\;Economia del rapprese
 nta\, infatti\, un comparto ad alto potenziale: con oltre 230.000 imprese 
 attive\, circa un milione di occupati - pari al 4\,1% dell&rsquo\;occupazi
 one complessiva - e un valore economico prossimo ai 180 miliardi di euro\,
  contribuisce per circa il 10% al PIL nazionale. Ogni euro prodotto dal se
 ttore ne attiva mediamente 1\,8 nel resto dell&rsquo\;economia\, con punte
  di 2\,7 nel solo ambito del trasporto marittimo. Un sistema dinamico e in
 tegrato\, che si conferma sempre pi&ugrave\; centrale per lo sviluppo sost
 enibile e la competitivit&agrave\; internazionale dell&rsquo\;Italia.&nbsp
 \;In questo scenario\, Confindustria &egrave\; l&rsquo\;unica associazione
  datoriale che rappresenta l&rsquo\;intera filiera blu: cantieristica\, tr
 asporto marittimo\, diporto\, pesca\, turismo\, estrazioni\, logistica por
 tuale. Con un approccio strategico e una visione orientata al futuro\, Con
 findustria ha avviato un importante percorso con il Gruppo Tecnico Economi
 a del Mare\, presieduto dal Presidente Delegato Mario Zanetti. Il lavoro s
 volto ha portato alla definizione di un documento di posizionamento strate
 gico che individua con chiarezza priorit&agrave\;\, azioni e obiettivi per
  rilanciare la risorsa mare in modo strutturato e duraturo.&nbsp\;Tale doc
 umento ruota attorno a tre direttrici fondamentali: il potenziamento delle
  infrastrutture e della portualit&agrave\;\, la modernizzazione dei vettor
 i e delle flotte\, e l&rsquo\;investimento nelle competenze\, indispensabi
 li per accompagnare la trasformazione del settore verso modelli sostenibil
 i\, digitali e competitivi a livello globale.&nbsp\;Per presentare ufficia
 lmente il documento e promuovere un dialogo costruttivo tra imprese\, isti
 tuzioni e tutti gli attori della filiera\, Confindustria organizza un even
 to nazionale il prossimo 15 luglio 2025\, presso la sede di Roma.L&rsquo\;
 iniziativa vedr&agrave\; la partecipazione di rappresentanti di primo pian
 o delle istituzioni italiane ed europee e offrir&agrave\; un&rsquo\;occasi
 one concreta per condividere la visione strategica\, discutere proposte op
 erative e riaffermare la centralit&agrave\; dell&rsquo\;Economia del Mare 
 per lo sviluppo industriale e sostenibile del Paese.&nbsp\;
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 ; dalle tensioni geopolitiche alla transizione energetica\, fino alla cres
 cente attenzione verso modelli di sviluppo sostenibile &ndash\; stanno ori
 entando l&rsquo\;Unione Europea verso nuove politiche industriali\, basate
  su filiere strategiche capaci di combinare innovazione\, resilienza e aut
 onomia produttiva.&nbsp\;&nbsp\;</div><div><br /></div><div>In questo cont
 esto\, l&rsquo\;Economia del Mare si afferma come uno tra i principali set
 tori chiave\, grazie alla sua trasversalit&agrave\; e alla capacit&agrave\
 ; di generare valore economico\, occupazionale e ambientale lungo tutta la
  catena.&nbsp\;</div><div><br /></div><div>L&rsquo\;Italia\, in linea con 
 questa visione\, riconosce nella valorizzazione della risorsa mare una lev
 a strategica per la crescita del sistema Paese. L&rsquo\;Economia del rapp
 resenta\, infatti\, un comparto ad alto potenziale: con oltre 230.000 impr
 ese attive\, circa un milione di occupati - pari al 4\,1% dell&rsquo\;occu
 pazione complessiva - e un valore economico prossimo ai 180 miliardi di eu
 ro\, contribuisce per circa il 10% al PIL nazionale. Ogni euro prodotto da
 l settore ne attiva mediamente 1\,8 nel resto dell&rsquo\;economia\, con p
 unte di 2\,7 nel solo ambito del trasporto marittimo. Un sistema dinamico 
 e integrato\, che si conferma sempre pi&ugrave\; centrale per lo sviluppo 
 sostenibile e la competitivit&agrave\; internazionale dell&rsquo\;Italia.&
 nbsp\;</div><div><br /></div><div>In questo scenario\, Confindustria &egra
 ve\; l&rsquo\;unica associazione datoriale che rappresenta l&rsquo\;intera
  filiera blu: cantieristica\, trasporto marittimo\, diporto\, pesca\, turi
 smo\, estrazioni\, logistica portuale. Con un approccio strategico e una v
 isione orientata al futuro\, Confindustria ha avviato un importante percor
 so con il Gruppo Tecnico Economia del Mare\, presieduto dal Presidente Del
 egato Mario Zanetti. Il lavoro svolto ha portato alla definizione di un do
 cumento di posizionamento strategico che individua con chiarezza priorit&a
 grave\;\, azioni e obiettivi per rilanciare la risorsa mare in modo strutt
 urato e duraturo.&nbsp\;</div><div><br /></div><div>Tale documento ruota a
 ttorno a tre direttrici fondamentali: il potenziamento delle infrastruttur
 e e della portualit&agrave\;\, la modernizzazione dei vettori e delle flot
 te\, e l&rsquo\;investimento nelle competenze\, indispensabili per accompa
 gnare la trasformazione del settore verso modelli sostenibili\, digitali e
  competitivi a livello globale.&nbsp\;</div><div><br /></div><div>Per pres
 entare ufficialmente il documento e promuovere un dialogo costruttivo tra 
 imprese\, istituzioni e tutti gli attori della filiera\, Confindustria org
 anizza un evento nazionale il prossimo 15 luglio 2025\, presso la sede di 
 Roma.</div><div><br /></div><div>L&rsquo\;iniziativa vedr&agrave\; la part
 ecipazione di rappresentanti di primo piano delle istituzioni italiane ed 
 europee e offrir&agrave\; un&rsquo\;occasione concreta per condividere la 
 visione strategica\, discutere proposte operative e riaffermare la central
 it&agrave\; dell&rsquo\;Economia del Mare per lo sviluppo industriale e so
 stenibile del Paese.&nbsp\;</div>
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